23 May 2019

Osservatorio Astoi: il turismo organizzato registra trend di crescita a due cifre

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L’osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, in cui confluisce il 90% degli operatori del turismo organizzato in Italia, dà le stime per le imminenti festività, e i primi pronostici per il 2019. Numeri, tendenze, mete emergenti oppure appannate.

Ottimo periscopio per cercare di percepire gusti e possibili comportamenti dei connazionali nei confronti degli orientamenti di vacanza, l’osservatorio fa emergere per l’immediato alcune macro tendenze: i consumatori si rivolgono sempre più alle agenzie di viaggio: per il secondo anno si registra un aumento a doppia cifra delle prenotazioni; si parte anche a Natale, e si riconferma la prenotazione anticipata; al top dei desiderata, Oceano Indiano e il vicino Mar Rosso; la settimana bianca non è più “fai da te”; va di moda l’esperienziale.

La doppia cifra nella crescita delle prenotazioni per Natale fa ben sperare. Quasi tutti gli associati. L’aumento si aggira sul 14 per cento. Il valore medio della pratica è stabile rispetto all’anno scorso, con trend positivo. La durata media della vacanza è di 8-10 giorni. Fa pensare una tendenza: cresce la quota di coloro che scelgono di passare il Natale lontano dalla famiglia, anche se, come normale, i grandi numeri si riferiscono alle partenze da Santo Stefano in poi. La prenotazione anticipata incide per circa il 40% sul volume complessivo delle prenotazioni. E, come trend, è sempre più anticipata.

Fra le mete del desiderio, nel lungo raggio spicca l’Oceano Indiano, in particolare Maldive, Mauritius, Kenya e Zanzibar. Seguono fra i cultori del mare Thailandia, Repubblica Dominicana, Antigua, Oman ed Emirati. Viaggi e tour premiano soprattutto Indocina, Australia, Giappone, Usa, Emirati, Giordania e Marocco. Fra le crociere, si punta alla settimana ai Caraibi o altre mete esotiche, con tutto l’annesso bagaglio di servizi legato a target anche specifici.

Nel corto raggio, torna ad affiorare la destinazione Mar Rosso, grazie a buon clima e interessante rapporto qualità/prezzo. In risalita Sharm El Sheikh e Marsa Alam, che stanno tornando ai numeri del passato.

In Europa preferenze dirette a Gran Bretagna, Francia e Scandinavia come tour, invece a Vienna, Praga e Budapest come city break. Piace la neve dell’Alto Adige, ma bene anche le destinazioni neve di Veneto e Lombardia.

Il barometro di Astoi segna al contrario un calo di attenzione dei viaggiatori italiani per Cuba, Messico, Canarie, Russia, Cina e Sri Lanka.

Le prenotazioni ormai in rampa di lancio mettono in luce alcuni micro trend di interesse: la curiosità degli italiani verso l’Africa delle etnie (Togo, Ghana) e verso il Qatar; crescono le partenze verso l’Australia, meta di solito scelta per l’estate; l’aumento importante della richiesta di flessibilità e personalizzazione; l’apprezzamento dei viaggi tematici, tipo in moto o a cavallo, per surfisti e subacquei; aumenta la richiesta per i viaggi culturali; le crociere sono scelte sempre più anche dagli under 45: attrae la formula all inclusive, che piace anche nel caso delle settimane bianche; in agenzia fanno capolino i Millennials.

Le proiezioni per il primo trimestre 2019 secondo Astoi sono incoraggianti. Gli associati monitorati registrano aumenti delle prenotazioni del 18,5% in media, rispetto a un anno fa. Chi non sta per partire, medita di farlo. Magari un viaggetto entro marzo. Magari tematico. E chi nutre questa idea sembra disposto ad ampliare il budget a disposizione. Eventualmente volando in business oppure gratificandosi con permanenza in un hotel luxury.

«Il trend del turismo organizzato è positivo da un biennio – fa un bilancio Nando Filippetti, presidente di Astoi – e la crescita a doppia cifra è costante in tutti i segmenti. Il dato va letto in modo duplice; da un lato è positivo sul piano economico, sia per coloro che possono permettersi di spendere sia per chi i viaggi li confeziona; dall’altro testimonia l’atteggiamento di rinnovata fiducia che i consumatori mostrano verso tour operator e agenti di viaggio, perché sanno di poter trovare consulenza, assistenza e garanzie. Come associazione di categoria abbiamo investito molto quest’anno sulla comunicazione, cercando di veicolare al consumer proprio il concetto di affidarsi a chi svolge questo mestiere con cura e professionalità».




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