25 April 2018

Il Movimento Cinque Stelle rivuole il ministero del turismo

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I Cinque Stelle vogliono ripristinare il ministero del turismo, un organismo autonomo e con proprio portafoglio che garantisca il coordinamento tra regioni ed enti locali. Lo hanno spiegato i deputati Mattia Fantinati, Azzurra Cancelleri e Marta Grande in occasione della presentazione a Milano della ricerca “Turismo 2030, Come evolverà il turismo nel prossimo decennio”, curata dal sociologo del lavoro Domenico De Masi con la collaborazione di 11 esperti. Il programma di governo Cinque Stelle prevede «una governance unitaria del turismo, incentivi per uno sviluppo sostenibile e digitale, sgravi fiscali per le imprese (rimodulazione tassa di soggiorno, riduzione Imu, Tari proporzionale all’effettiva produzione di rifiuti), formazione per gli operatori del settore, valorizzazione e promozione integrata del Made in Italy, regole e trasparenza per la sharing economy».

«Nel 2015 l’Italia – spiegano i deputati – ha accolto quasi 51 milioni di visitatori stranieri guadagnando 777 dollari per ognuno di loro, ben al di sotto del Regno Unito, che invece nello stesso anno ha guadagnato 1.323 dollari per turista o della Germania, con 1.054 dollari a turista. Per colmare questo gap è necessaria una visione strategica di lungo termine. Nel 2030 il turismo mondiale interesserà 1,8 miliardi di persone, l’80% in più rispetto al miliardo di turisti del 2013, che hanno speso 1200 miliardi di dollari. La concorrenza tra i Paesi sarà sempre più spietata. Se non ci attrezziamo per il cambiamento già in atto, rischiamo di perdere terreno nonostante le grandi potenzialità che tutti i nostri competitor ci invidiano».




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