22 January 2018

Mobilità ciclistica, con la nuova legge 14,8 mln per le regioni

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La mobilità ciclistica è una priorità per le città. Oggi è legge. Lo ha affermato il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, dopo l’approvazione della Legge sulla Mobilità Ciclistica.
«La Cenerentola della mobilità, la bicicletta, assume pari dignità in città, in periferia e nei percorsi turistici – commenta il ministro –  rispetto agli altri mezzi e guida il cambiamento verso la mobilità dolce e alternativa. È uno scatto culturale e nella pianificazione delle opere, per il quale il nostro paese è pronto. Continua, con soddisfazione, l’azione per aumentare la ciclabilità e la sicurezza dei ciclisti – conclude il ministro – Va in questa direzione il decreto firmato da 14,8 mln alle regioni per 70 percorsi e piste ciclabili in sicurezza. Per avere sempre più ciclisti dobbiamo avere più piste ciclabili e più sicure”. Proseguendo nel cammino per uno sviluppo della ciclabilità integrata, iniziato con le ciclovie turistiche, proseguito con gli itinerari ciclabili e pedonali, si interviene ora sulla sicurezza in ambito cittadino infatti. Con il DM 481 del 28/12/2016, 12,4 milioni di euro erano stati ripartiti tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano per la realizzazione di un programma di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali. Sono stati finanziati più di 70 interventi sul territorio che consentiranno di realizzare più di 60 km tra piste ciclabili e percorsi ciclo-pedonali, quasi 10 km di percorsi pedonali e circa 60 attraversamenti stradali critici per pedoni e biciclette. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ha firmato un nuovo DM con il quale interviene in ambito urbano, ripartendo tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano 14,8 milioni di euro per interventi funzionali, comprensivi degli eventuali costi per la progettazione, che sulla base di analisi dell’incidentalità specifica, sull’individuazione dei fattori di rischio presenti in loco e delle tipologie di interventi più efficaci, saranno dedicati al miglioramento della sicurezza stradale dei ciclisti all’interno dei Comuni con popolazione residente superiore a 20.000 abitanti.




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