20 May 2019

Milani (Fto): «Registratore di cassa? Le adv siano esonerate»

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Dal 1° luglio prossimo scatterà, salvo rinvii, l’obbligo per le imprese con un volume d’affari superiore a 400 mila euro di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri.

Si tratta di un adempimento che potrebbe interessare oltre il 60% delle imprese di viaggi italiane, che dovrebbero pertanto dotarsi di un misuratore fiscale dei corrispettivi ordinari. Infatti, la soglia del volume d’affari stabilita dalla norma potrebbe essere superata facilmente se sommiamo l’attività di organizzazione e rivendita di viaggi (74-ter), vendita di servizi singoli, provvigioni e fee dall’attività di intermediazione.

Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, dichiara: «Nell’ultimo anno le spese e gli adempimenti si sono moltiplicati per adeguamento a privacy, fatturazione elettronica, certificazione Pci-Dss e sono aumentate le responsabilità a seguito della direttiva pacchetti. Senza contare che da quest’anno farà il suo debutto anche l’Isa (Indice sintetico di affidabilità fiscale), che sostituisce lo studio di settore».

«Come Federazione – prosegue Milani – ci stiamo muovendo con fermezza affinché non si aggiunga un ulteriore adempimento, oltre alla relativa spesa, sovradimensionato rispetto ai volumi di transazioni che generano corrispettivi ordinari oltre che non idoneo alla complessa realtà operativa delle agenzie di viaggi».

Tre i fronti su cui Fto sta lavorando: in primis la richiesta di esonero della categoria agenzie di viaggi da quest’obbligo. Le adv furono a suo tempo inserite nell’elenco delle esenzioni dall’emissione della ricevuta o scontrino fiscale con il dpr n° 696 del 1996. Sarà il ministro dell’Economia e delle Finanze che con decreto potrà prevedere specifici esoneri da tale adempimento proprio in ragione della tipologia di attività esercitata. Inoltre in una lettera inviata dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli al ministro dell’economia Giovanni Tria è già stato richiesto lo slittamento al 1° gennaio 2020 per tutte le imprese in considerazione sia della mancanza dei decreti attuativi sia per le difficoltà tecniche di adeguamento per le imprese. Infine si sta valutando una convenzione tecnologica per i soggetti che fanno tante transazioni: si pensi a coloro che hanno un’apertura al pubblico per la gestione delle escursioni giornaliere.




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