20 May 2019

Liguria, il patto per il lavoro nel turismo entusiasma le imprese

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«Più lavoro, più stabilità e maggiore destagionalizzazione. Un risultato straordinario che va oltre ogni più rosea previsione». Lo dichiarano il presidente della regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale al lavoro e al turismo Gianni Berrino all’indomani dell’apertura del bando, che ha registrato richieste per 330 contratti, pari a 993.390 Euro. Il Patto prevede bonus assunzionali per chi stipula contratti nel comparto ricettivo e balneare della durata minima di 8 mesi, stabilizzando in questo modo i livelli occupazionali di un settore che ha contratti medi di poco più di 5 mesi. Sono 92 le strutture che hanno presentato le richieste di finanziamento. «La strada intrapresa è quella giusta, avendo messo in atto una seria politica attiva del lavoro, concordata con le parti sociali, tesa allo sviluppo del turismo nella nostra regione» – spiega l’assessore al turismo e al lavoro Gianni Berrino – Un albergo aperto per un paio di mesi in più è importante per fare vivere tutto il territorio, porta lavoro nei negozi, nei servizi, nei bar, nei ristoranti, clienti per il nostro artigianato di qualità. Questo è il primo passo di interventi concreti che la Regione ha in programma per migliorare ed incentivare il lavoro nel settore turistico, prima “industria” regionale». Il “patto”, finanziato con 3 milioni di euro da fondi Fse per il biennio 2018-19 e firmato tra Regione Liguria e le parti sociali, è il primo esempio in Italia di concreto sostegno al settore turistico, un incentivo forte per permettere alle strutture di restare aperte per più mesi, facilitando quella destagionalizzazione che da tempo è alla base della maggior parte delle politiche di promozione, e ai lavoratori di avere maggiore stabilità e tutele.




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