26 May 2019

L’Emilia-Romagna vara la legge sui condhotel. Ora mancano ancora 18 Regioni

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La via Emilia

Dopo la Toscana anche in Emilia-Romagna è finalmente entrata in vigore la disciplina sui condhotel. Approvata a livello nazionale a marzo 2018, la legge ha infatti bisogno degli strumenti attuativi da parte delle singole regioni, che stanno ora progressivamente introducendo le misure a livello territoriale.

In base alla nuova normativa, gli albergatori emiliano-romagnoli potranno quindi destinare fino a un 40% della superficie delle camere per alloggi a uso residenziale da vendere ai privati. Le risorse ricavate da questa vendita dovranno tuttavia essere reinvestite nella riqualificazione e sicurezza degli edifici. La formula condhotel è utilizzabile anche dalle colonie marittime e montane (unico caso in Italia), con l’intento di avviare il recupero di edifici importanti oggi dismessi, non utilizzati o in stato di abbandono.

«La formula del condohotel – era stato il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, al momento dell’approvazione della misura d’indirizzo a livello nazionale  – genera vantaggi a 360 gradi: l’albergatore, grazie alla vendita di una parte dell’immobile, reperisce le risorse per riqualificare la struttura, che mantiene un assetto unitario; chi compra uno degli appartamenti può affidarne la gestione all’albergo (eventualmente riservandosene la disponibilità in alcuni periodi), realizzando un conveniente investimento; il cliente può usufruire di un nuovo tipo di offerta, senza rinunciare ai vantaggi e ai servizi tipici del pernottamento in albergo. La palla passa ora alle Regioni, che ci auguriamo provvedano celermente alla adozione dei provvedimenti di propria competenza, per rendere lo strumento pienamente operativo». Dopo più di un anno siamo a quota due: ne mancano 18!




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