25 May 2018

Le restrizioni sui lavoratori Ue allarmano il turismo britannico

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Nel corso di un’audizione di fronte al Parlamento britannico Tom Jenkins, Ceo di Etoa, l’associazione turistica europea, ha affermato che la Brexit sta danneggiando il settore incoming e chiesto garanzie sulla futura assunzione di lavoratori non britannici ma cittadini dell’Unione Europea. Etoa ha recentemente condotto un’indagine su tutti i principali tour operator incoming e loro fornitori, al fine di stabilire l’impatto di eventuali restrizioni sull’impiego di cittadini Ue non britannici: l’80% delle aziende ha affermato che sarebbe “difficile e impossibile” sostituire questi lavoratori con cittadini britannici. «Dopo Brexit, abbiamo bisogno che il governo applichi una nuova strategia per l’occupazione del turismo che consenta all’industria di assumere cittadini dell’Ue non britannici con la stessa facilità di adesso» ha detto Jenkins.




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