23 October 2017

Le compagnie Clia limitano le grandi navi, crocieristi in calo a Venezia

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Le compagnie da crociera associate in Clia – impegnate a trovare un’alternativa al passaggio delle grandi navi nel Canale della Giudecca, a Venezia – stanno volontariamente restringendo l’ingresso in laguna alle imbarcazioni fino a 96 mila tonnellate, limitandone anche gli arrivi. Ciò si è tradotto nella perdita di mezzo milione di passeggeri a Venezia: da 1,8 milioni del 2013 a 1,4 milioni previsti per il 2017, con un calo del 13% (-72.000) e del 15% delle toccate nave (27 navi da crociera in meno) nei primi sei mesi di quest’anno. Le recenti stime fornite da Risposte Turismo per Venezia prevedono per il 2017 un -11,4% di turisti movimentati e -10,6% di toccate nave. «Se fosse vietato l’arrivo di tutte le navi superiori alle 40 mila tonnellate – si legge in una nota diffusa da Clia – i crocieristi a Venezia si ridurrebbero del 90% rispetto al 2012, la spesa per beni e servizi locali dell’85% e l’occupazione dell’83% (600 lavoratori a fronte di 3.660). Le compagnie crocieristiche aderenti a Clia hanno già investito più di un miliardo di dollari in tecnologie pulite, per migliorare la performance ambientali e ridurre le emissioni, in un processo in cui ogni nuova nave ha un impatto sempre minore della precedente. Inoltre, secondo l’ultimo studio Arpav, le navi da crociera contribuiscono durante l’estate per l’8% all’inquinamento della città, mentre di inverno si scende al 2%. Da maggio a ottobre, quando passano le navi, non c’è stata una sola irregolarità nella presenza delle polveri PM 10, come emerge anche dal Rapporto Annuale 2014 sulla qualità dell’aria redatto dal Comune di Venezia».

«La volontà di Clia – prosegue la nota – è di trovare quanto prima un’alternativa al transito delle grandi navi nel canale della Giudecca. Le compagnie di crociera hanno effettuato accurate simulazioni sulla possibilità di accesso, attraverso il Canale Vittorio Emanuele III, alla Marittima, terminal passeggeri di eccellenza in Italia e nel mondo che risulta irrinunciabile. Le simulazioni hanno prodotto risultati positivi e le compagnie sono pronte a iniziare al più presto le attività necessarie all’utilizzo della rotta alternativa. Sulla scorta di questi elementi confortanti, confidiamo che Autorità Portuale e Capitaneria diano quanto prima corso alle ulteriori verifiche previste per legge».




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