26 May 2019

Ivrea, gli eventi e gli spettacoli per lo storico carnevale

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Prenderà il via il 6 gennaio, con la tradizionale prima uscita di Pifferi e Tamburi, l’edizione 2019 dello storico carnevale di Ivrea, un evento unico in cui storia e leggenda si intrecciano per dare vita a una serie di eventi, celebrazioni e rappresentazioni dal forte valore simbolico: una grande festa civica popolare durante la quale la comunità di Ivrea celebra la propria capacità di autodeterminazione ricordando un episodio di affrancamento dalla tirannide che si fa risalire al medioevo. Conosciuto ai più per la spettacolare battaglia delle arance che si svolge ogni anno per tre giorni nelle principali piazze della città, questo carnevale è in realtà un evento che si caratterizza per il complesso cerimoniale, culminante nel corteo storico, denso di evocazioni storico-leggendarie che attinge a diverse epoche storiche. Lo spirito dello storico carnevale vive, infatti, nella rievocazione di un episodio di liberazione dalla tirannide: un barone (storicamente riconosciuto nel marchese di Monferrato) che affamava la città venne scacciato grazie alla ribellione di Violetta, la figlia di un mugnaio che non volle sottostare allo ius primae noctis e che, uccidendolo, accese la rivolta popolare. La celeberrima “battaglia delle arance” rievoca proprio questa rivolta: il popolo è rappresentato da squadre di aranceri a piedi che combattono – sprovvisti di qualsiasi protezione – contro i soldati del tiranno posti su carri trainati da cavalli che indossano protezioni e maschere che ricordano le antiche armature. Una manifestazione ricca di storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali, che coinvolge tutta la città di Ivrea vedendo un livello di partecipazione totale degli eporediesi a tutti gli appuntamenti in calendario con un rigoroso rispetto di tutto il Cerimoniale: un patrimonio storico-culturale che vale la pena conoscere e vivere a 360 gradi. Il programma della manifestazione carnevalesca va oltre i tre giorni della battaglia – la presentazione della Mugnaia del Sabato Grasso, la tradizionale sfilata del Corteo Storico, i fuochi artificiali, la Battaglia delle Arance, l’abbruciamento degli scarli e, infine, l’intimo funerale del Carnevale: esso si svolge seguendo un lungo cerimoniale articolato e complesso, disciplinato da un ben preciso copione, in un arco temporale che si estende oltre i tre canonici giorni della festa. A riempire di colori e profumi la città, vi è poi la famosa e spettacolare Battaglia delle Arance, momento di grande coinvolgimento e forte emozione, rievocazione della ribellione popolare alla tirannia. L’iniziativa, dapprima sorta casualmente al di fuori delle classiche celebrazioni nell’immediato secondo dopoguerra, fu subito riportata al contesto storico-leggendario del carnevale, stabilendo che i carri dovessero rappresentare i ben armati manipoli di sgherri agli ordini del tiranno, e che le squadre a piedi dovessero essere intese come bande popolane in rivolta. La battaglia diventò così anch’essa il simbolo delle lotte del popolo contro la nobiltà.




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