26 April 2019

Gian Marco Centinaio: «Adv e to sono fondamentali per il turismo italiano»

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Centinaio, Ttg, Ttg Travel Experience,

Gian Marco Centinaio è forse il primo ministro del turismo che nel turismo ha davvero lavorato, e conosce le agenzie: «Conservo il ricordo moltissimi professionisti appassionati e competenti – ci ha detto in una breve chiacchierata a Ttg Travel Experience 2018 – oggi l’agente di viaggio è una risorsa che il turismo non può perdere».

Quali consigli darebbe alle imprese della distribuzione per crescere?
«Abbiamo centinaia di esperti minacciati dall’evoluzione del mercato, credo che in questo momento per crescere e tenere la posizione le agenzie dovrebbero prima di tutto scegliersi una specializzazione, concentrandosi su un segmento di mercato».

Tutti temono che anche il vostro governo identifichi il turismo italiano solo con incoming e hotellerie, come la politica ha sempre fatto in passato. Ci dica che non sarà così.
«Assolutamente no, il mio ministero si occupa sia di incoming che di outgoing. Perché le agenzie e i tour operator che portano visitatori italiani all’estero stanno creando business e posti di lavoro in Italia.  Per noi questa è un’industria a 360 gradi».

Avete parlato di detassare gli investimenti in formazione per ristorazione e hotellerie. Non si potrebbe fare lo stesso per la distribuzione turistica, che di formazione ha molto bisogno?
«Sì, si potrebbe pensare di farlo anche per tour operator e agenzie. Non in questa legge di bilancio ma ci possiamo sicuramente lavorare».

M5S ha accennato a un’ipotesi di saldo tra crediti e debiti fiscali per tutte le imprese: moltissime agenzie  lavorano con scuole e enti pubblici. Si farà?
«Sarebbe bello, ma questo bisogna chiederlo al ministero dell’economia».

L’abusivismo è una piaga gravissima per l’industria del turismo, nella distribuzione. Cosa pensate di fare per contrastarlo?
«Al più presto un codice identificativo per le strutture alberghiere, che non possano sfuggire al controllo. E per le agenzie un testo unico delle professioni turistiche».

Potrebbe uscirne anche un albo degli agenti di viaggi?
«Si, certamente».




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