20 May 2019

Fto: la Lombardia ha bloccato le domande per direttori tecnici

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Grido d’allarme di Fto sulle agenzie di viaggio. In una nota Fto afferma: «In Lombardia sono bloccate le iscrizioni al registro dei direttori tecnici di agenzia di viaggio con ripercussioni negative sul settore sia per l’apertura di nuove adv che per il reclutamento di queste figure professionali in caso di necessità di sostituzione».

Accedendo al sito web ufficiale della regione Lombardia, infatti, nella sezione “Agenzie di viaggio e professioni turistiche, iscrizione nel registro regionale dei direttori tecnici di agenzia di viaggio e turismo della Lombardia” viene riportato un testo che elenca varie normative e conclude: «Nelle more di quanto sopra, pertanto, si comunica che, con decorrenza dal 24 luglio 2018, è sospesa l’accettazione delle domande per ottenere l’iscrizione nel Registro regionale dei direttori tecnici di agenzia di viaggio e turismo per soli titoli, fermo restando l’espletamento dell’istruttoria delle domande pervenute entro lo stesso termine».

Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, commenta così la vicenda: «La scelta della regione Lombardia di sospendere l’accettazione di nuove domande, dopo più di sei mesi, sta producendo veri e propri disagi, costringendo a scorciatoie come l’abilitazione o l’utilizzo di sedi legali in altre regioni o, ancor peggio, alla ricerca di direttori tecnici in affitto. Come purtroppo sappiamo le regole sono diverse da Regione a Regione: come l’obbligo di esclusività dell’attività lavorativa per singola agenzia che vale ad esempio in Toscana ma non sempre nel Veneto, o la fidejussione ancora richiesta nel Lazio ma eliminata in quasi tutte le altre regioni, per cui difficile da reperire e sempre più onerosa, per non parlare della tassa regionale sulle agenzie ancora prevista in Calabria e Sicilia».

«E’ quindi auspicabile una revisione generale della disciplina delle professioni turistiche con meno orpelli e costi a carico delle agenzie di viaggio. Pur condividendo questa necessità, riteniamo che questa situazione di immobilismo non possa protrarsi ulteriormente e sollecitiamo regione Lombardia e ministero affinché intervengano urgentemente per quanto di competenza» conclude Milani.




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