25 April 2019

Friuli Venezia Giulia: la promozione passa dai singoli brand, ma con un’unica regia

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Conquistare nuovi mercati stranieri, far conoscere al meglio un’offerta dalle mille sfaccettature, migliorare il livello qualitativo del ricettivo: Sergio Bini, assessore regionale al turismo e alle attività produttive del Friuli Venezia Giulia mette a fuoco i prossimi obiettivi individuando al contempo le azioni di marketing utili a raggiungere la meta. «Una strada che richiede coraggio, ma le grandi cose richiedono un pizzico di coraggio e soprattutto di spensieratezza. E oggi siamo nelle condizioni per percorre questa strada».

In primis si parla di «una promozione veicolata dai singoli brand – da Trieste al Montasio passando per San Daniele solo per citarne alcuni – e non più dalla regione “Friuli Venezia Giulia” nella sua interezza, come fatto finora. Dobbiamo far conoscere queste eccellenze a nuovi mercati stranieri (al di là dei già maturi mercati tedesco, austriaco e sloveno) come quello ungherese, anche se l’ambizione è la Cina, con la via della Seta -. Siamo convinti che promuovendo queste peculiarità si riuscirà a portare nella regione una percentuale importante di nuovi turisti».

A differenza del passato però «occorre creare una regia unica promozionale, senza più singoli campanilismi. In questo senso siamo fortunati perché abbiamo un braccio operativo, PromoTurismoFVG, che può e deve avere la regia globale dell’intera attività promozionale».

Nasce il brand Alto Adriatico: partnership con le spiagge venete

Ma non è tutto: «Per la prima volta la promozione ci vedrà uscire dai confini regionali, grazie a un accordo con il vicino Veneto che punta a promuovere le spiagge delle due regioni all’unisono. Se fino a ieri Grado si promuoveva da solo e Lignano da solo, da oggi si comincia a parlare di Alto Adriatico, da Trieste fino a Cavallino, Jesolo ecc. e iniziamo a promuovere il brand Alto Adriatico. Se un turista atterra a Venezia quanto impiega ad arrivare a Trieste? Poco, forse un’ora e mezza. Queste sinergie vanno allora sfruttate, soprattutto sulle piazze internazionali, come Berlino: che senso ha promuovere solo Friuli Venezia Giulia? Stesso discorso vale per le montagne: che differenza c’è fra le Dolomiti del Friuli e quelle del Veneto? Promuoviamo allora l’interezza delle Dolomiti».

Infine, in una regione così ricca di bellezze naturali, «la qualità dei servizi non è sempre altrettanto elevata e perciò nei prossimi anni investiremo molto sulle ristrutturazioni alberghiere».




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