25 May 2020

Franceschini e il recovery fund. Questa volta deve mantenere la promessa

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Il ministro del turismo Franceschini ha preferito Porta a Porta per ritornare a parlare di turismo. Ognuno ha i suoi gusti. Invece che parlare di cose concrete e di dati alla mano con le associazioni, quindi con le persone fisiche che gli stanno davanti, o in Parlamento, sede naturale del dibattito, ha preferito lo show. Ma tant’è, ormai ci siamo abituati ad una classe politica che predilige lo spettacolo alla funzione pubblica.

Ma lasciamo perdere questa notazione di natura etico-comunciativa e andiamo al sodo. Cosa ha detto il ministro nella trasmissione televisiva? Ha come al solito prospettato interventi massicci sul turismo. «Nel recovery fund ci saranno le risorse per far ripartire il turismo». Ricordiamo che recovery fund è il fondo europeo per sostenere la crisi e che viene messo a disposizione degli stati membri. 

Ora che Franceschini sia abile nel fare le promesse, ce ne eravamo accorti, questa volta però dovrà essere abile anche a mantenerle. Troppe promesse andate in fumo, troppa superficialità, troppo pressapochismo. Questa volta deve fare sul serio. Deve trovare le risorse e le misure per sostenere il sistema del turismo organizzato e  aiutarlo nel momento più difficile della sua storia. 

Altrimenti qualcuno, almeno le opposizioni, presenti una mozione di sfiducia. Se il turismo non gli interessa sono problemi suoi. 




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