20 May 2019

Fiavet nazionale in Croazia: la vera sfida adesso è l’unità

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Fiavet in Croazia. Una trasferta interessante. Anche se le decisioni del consiglio non sono di quelle memorabili per la categoria, l’occasione è stata buona per cementare il gruppo dirigente uscito vincitore dalle passate elezioni. Infatti intorno alla presidente Ivana Jelinic, c’è il consenso granitico di chi era presente a Zagabria (Sicilia, Calabria, Puglia, Piemonte, Sardegna, Trentino, Veneto. Le altre regionali che affiancano la Jelinic erano assenti per motivi non politici).

Il punto però, che deve essere messo in chiaro, è che in questo momento Fiavet, sebbene abbia una maggioranza unita, è profondamente divisa. Da una parte quindi la Jelinic e la squadra vincente, dall’altra quattro regionali, fra le più importanti, Lazio, Lombardia, Emila Romagna e Campania, che esprimono un forte dissenso. Infatti non erano presenti al consiglio per marcare una differenza tutta politica.

Ora la questione di fondo, quindi la più importante, è proprio questa. Ogni federazione, ogni sindacato, ha forza solo se si presenta unita all’obiettivo. Se il corpo si muove tutto insieme in una direzione. Altrimenti le varie azioni non possono avere lo stesso impatto e neanche i risultati previsti.

A quanto possiamo sapere vi sono, fra queste due espressioni di Fiavet, delle divergenze che difficilmente si possono conciliare. Eppure in politica, per il bene dei rappresentati, della base insomma, bisogna fare ogni sforzo possibile, sia da una parte che dall’altra, per trovare, non dico un’unione, ma almeno una comunità di intenti che si esplichi azione per azione. L’imposizione da una parte, e il diniego sistematico dall’altra non giovano a nessuno. In questo momento storico in cui Fiavet ha forse iniziato un nuovo corso, figlio soprattutto del risanamento economico quasi del tutto completato, è necessario che abbia una vera forza d’impatto e può averla solo se si presenta unita di fronte agli interlocutori.

Fra le decisioni del consiglio ci sono i nuovi ingressi in federazione: la Ialca, l’associazione italiana di agenti di viaggi e consulenti linguistici, e l’Ente turistico della Croazia come socio aggregato. «L’impulso per l’aggregazione dell’Ente croato, – ha detto Ivana Jelinic – nasce dal lavoro della direttrice dell’ente croato in Italia Viviana Vukelic, che ha voluto fortemente questo passo». Secondo la presidente l’ingresso come socio aggregato dell’Ente croato apre la strada ad altre aggregazioni degli enti del turismo presenti in Italia.

Era presente anche Tonči Tony Glavina, sottosegretario al turismo della Croazia, che ha messo in evidenza la fondamentale importanza che il turismo ha in Croazia. «E’ uno dei settori più importanti del Paese – ha detto il sottosegretario -. Ed è una voce continuamente in crescita. Nel 2018 dovrebbe arrivare al 17/18% del Pil. Solo per fermarci all’Italia c’è stato un aumento del 3% di arrivi, che è un risultato di tutto rilievo. Noi continuiamo ad investire nel turismo e creiamo le condizione per una crescita sempre maggiore – ha concluso il sottosegretario».

Sugli altri argomenti sarà necessario ritornare quando si riuscirà a vedere l’ipotesi di una soluzione concreta. La lotta all’abusivismo, per esempio, sebbene sempre in cima alla lista di tutte le giunte Fiavet di mia memoria, non riesce diventare incisiva. Si arena. I motivi li conosciamo: troppo parcellizzato il fenomeno, troppo complesse le procedure, eccessivamente impalpabili le responsabilità. La presidente Jelinic ci ha parlato di un’azione coordinata con le forze dell’ordine, con una procedure specifica che possa essere applicata su tutto il territorio. «Nell’incontro con il ministro Centinaio – ha detto la Jelinic – il tema dell’abusivismo è stato centrale. Speriamo che si inizi una nuova era di contrasto al fenomeno».




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