6 June 2020

Federturismo chiede al governo lo stato di crisi

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Migliaia di cancellazioni e mancate prenotazioni per il secondo semestre 2020. Sono gli effetti del Coronavirus sull’industria dei viaggi italiani, secondo Federturismo Confindustria che in una nota ufficiale chiede al governo lo stato di crisi per il settore. Ecco il contenuto integrale del comunicato:

«Le ultime gravi notizie relative alla diffusione del Coronavirus nel nostro Paese hanno messo in ginocchio l’industria del turismo italiano. Le stime più prudenti prima della diffusione parlavano di una perdita di 5 miliardi di euro – dichiara la vice presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli -. Ma adesso ci troviamo nella condizione di non poter più nemmeno stimare l’impatto a causa della drammatica evoluzione in corso. Anche nel caso di una rapida soluzione del problema per il nostro settore la stagione è compromessa: oltre alle migliaia di cancellazioni, si aggiungono le mancate prenotazioni per tutto il secondo semestre 2020, normalmente già a buon punto in questa parte dell’anno. Alla luce di questi recenti sviluppi e a nome di un comparto che rappresenta il 10% del Pil e oltre 4 milioni di lavoratori abbiamo scritto al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, chiedendo lo stato di crisi per il settore del turismo e di attivare tutte le misure di supporto a tutela dei posti di lavoro e della vita stessa delle nostre imprese».




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