22 May 2019

ENIT: non luogo a procedere contro l’ex dg Andrea Babbi

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Andrea Babbi, con il ministro Piero Gnudi, ai tempi dei fatti

Si è chiusa con il “non luogo a procedere” per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste la lunga querelle giudiziaria che ha visto protagonista Andrea Babbi, direttore generale dell’Enit dal 2012 al 2015.
E’ stato tutto archiviato e smontata ogni accusa.« Sono molto soddisfatto ma non sorpreso perché so che la verità emerge sempre, col tempo e pazienza – ha dichiarato l’ex direttore generale di Enit – La ipotesi di accusa mi aveva invece all’epoca molto meravigliato, ma ieri  il gup Vilma Passamonti l’ha respinta totalmente poiché i  fatti non sono stati commessi o perché il fatti non sussistono. Ho infatti sempre agito secondo la legge,  e  soprattutto seguendo i miei valori morali,  per il bene comune, la formula piena di assoluzione oggi lo certifica».
Babbi fu chiamato dal ministro Piero Gnudi nel 2012 in Enit, secondo le sue parole, «…perché chiamato a mettere a disposizione del Paese le mie competenze aziendali e nel turismo acquisite in Emilia Romagna, e sono stato felice di averlo fatto con tutte le forze nonostante tutto mi fosse contro, orgoglioso dei risultati raggiunti».
Il progetto di trasformazione di Enit era iniziato con 20 delle 61 azioni del Primo Piano Strategico del Turismo del ministro Piero Gnudi.
«Purtroppo tutto fu stato ostacolato da esposti infondati e notizie false fatte uscire ad arte con processi sommari sui giornali, ma non mi lasciai intimidire – prosegue Babbi – C’era l’Expo da far conoscere e col nuovo marchio Italia bisognava riconquistare il mercato estero grazie all’operato dei bravi dipendenti che comunque in Enit c’erano, e poi riformare, tagliare, riorganizzare, ridare speranza e credibilità ad un ente già troppo provato. Poi tutto si dovette fermare, ad altri passò il difficile compito di attuare una riforma che non condividevo».
L’amarezza delle ingiuste accuse subite non ha mai fermato l’ amore per il Turismo e l’entusiasmo e il desiderio di impegnarmi sempre per nuovi progetti, ripartendo dalla  formazione dei giovani, l’innnovazione e lo sviluppo di nuovi modelli, ha dichiarato ancora Babbi, certo che il turismo darà sempre maggiori soddisfazioni e buoni frutti, per i giovani il lavoro e il sud, basta conoscerlo e amarlo.
«Ne sono oggi ancora più certo e deciso e porto avanti questo in Iscom-Confcommercio, in Iscom Group, in Fondazione Its Turismo e Benessere e in PetronianaViaggi – conclude Babbi – le aziende che oggi conduco.
Un grazie particolare al mio Avv. Alessandro Gamberini e a chi mi ha dimostrato sempre stima e affetto».




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