17 August 2017

Ddl Concorrenza, ecco tutte le novità per il turismo

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franceschini, mibact,Stop al parity rate, pagamenti digitali per musei e razionalizzazione dell’esportazione delle opere d’arte. Il ddl sulla Concorrenza, diventato ieri legge a tutti gli effetti, introduce diverse novità per il mondo del turismo e per i bene culturali.

Si parte dal parity rate, o meglio dal suo stop definitivo che sancisce, una volta per tutte, la nullità delle clausole  contrattuali che limitano le attività ricettive ad offrire prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli  praticati dalle piattaforme di prenotazione online. 

Un risultato importante, che ha già incassato il plauso delle associazioni di categoria.
Si passa poi ai pagamenti digitali per i biglietti dei musei e dei siti culturali ma anche degli eventi, che sarà possibile acquistare semplicemente con il proprio smartphone.

«La legge concorrenza contiene misure importanti e attese da tempo che riguardano i beni culturali e il turismo – spiega il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – .Tra le nuove norme che riguardano il settore dei Beni culturali e del Turismo, l’annullamento del parity rate, per cui gli alberghi saranno liberi di applicare alla clientela offerte migliori rispetto a quelle dei siti Internet di prenotazione online; la libera riproduzione fotografica dei beni bibliografici e archivistici; la semplificazione della normativa sulla circolazione internazionale delle opere d’arte».
Quest’ultimo punto è di particolare importanza per il patrimonio artistico italiano. Viene infatti razionalizzata la normativa in merito all’esportazione di opere d’arte che riguarderà per lo più le proprietà private. Viene elevata a 70 anni la soglia di età al di sopra della quale può essere vietata l’uscita dal territorio nazionale di opere d’arte eseguite da autori non più viventi, mantenendo quindi la possibilità di vincolare le opere. Come già avviene in Europa, viene introdotta, con esclusivo riferimento all’esportazione, una soglia di valore, di 13.500 euro. Al di sotto di tale soglia, anche le opere con più di 70 anni e di autore non più vivente potranno uscire dall’Italia senza autorizzazione previa dichiarazione dell’interessato che sarà verificata dagli uffici che comunque potranno apporre il vincolo e vietare l’esportazione. La soglia dei 13.500 euro è la più bassa d’Europa: in Francia è di 150.000 euro, in Germania 300.000 mila euro. Dall’applicazione della soglia restano comunque esclusi reperti archeologici, archivi, incunaboli, manoscritti.




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