23 May 2018

Confindustria Alberghi: bene i Ponti di Primavera ma si può fare di più

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Meglio di Pasqua, ma peggio del 2017. E’ il bilancio preventivo della performance dei Ponti di Primavera in termini di viaggiatori che si concederanno una vacanza fuori dalle mura domestiche nei prossimi giorni. Secondo l’indagine su un campione di aziende associate, compiuta da Associazione Italiana Confindustria Alberghi, benché si registri ancora una flessione delle prenotazioni rispetto alle medesime festività del 2017, soprattutto della componente straniera, il dato è migliorato rispetto alle performance della Pasqua appena trascorsa. Nel periodo esaminato, gli ospiti italiani superano sensibilmente la clientela internazionale e proprio in relazione al dato domestico, per oltre il 40% degli intervistati, si registra un aumento medio del 2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Città d’arte e località marittime sono le mete preferite e Roma, Milano, Venezia, Firenze e Napoli le destinazioni più gettonate. Chi sceglierà di soggiornare in una struttura alberghiera lo farà preferendo, nella maggior parte dei casi, il segmento upscale.  “Avevamo fissato come banco di prova il 25 aprile e il 1° maggio per confermare o sfatare quanto emerso ad inizio di aprile – dichiara Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi -. Iniziamo solo ora a registrare qualche segnale di recupero rispetto all’inizio dell’anno e il calendario di queste feste è propizio ma, a causa delle condizioni meteo poco favorevoli e temperature ben al disotto della media, la bella stagione ha tardato a produrre i primi frutti. I ponti di primavera sono il segnale che qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione, ma siamo solo all’inizio di un periodo che dovrà vederci sempre più protagonisti dell’accoglienza in Italia”. 

 

 




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