15 September 2019

Bettanin: «Gli affitti brevi sono un’opportunità, non una iattura come dice Federalberghi»

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Botta e risposta fra Federalberghi, il ministro del turismo e Property Managers, lassociazione nazionale  degli imprenditori che operano nel settore delle locazioni brevi. Dopo le dichiarazioni di fuoco di ieri di Bernabò Bopcca, che si è scagliato, con dati alla mano, contro la shadow hospitality arrivano quelle di Stefano Bettanin, presidente di property Managers. Sui legge nella nota: «Anche ieri il ministro del turismo Centinaio ha confermato che il Governo sta lavorando ad un “progetto per fornire un codice identificativo per le strutture ricettive e contrastare tutte le pratiche che stanno inutilmente danneggiando l’industria turistica del nostro Paese. Auspichiamo che il ministro ci riceva quanto prima per dare il nostro contributo di imprenditori che operano legalmente nel settore degli affitti brevi e che si sono costituiti in associazione proprio per contrastare il sommerso e diffondere a livello nazionale un concetto molto semplice: è più che lecito mettere a reddito le seconde case degli italiani, ma per farlo nel pieno rispetto delle normative occorre un bagaglio di competenze che non si improvvisa.  I property managers che fanno parte della nostra associazione operano in piena trasparenza e legalità: siamo stati i primi, dopo l’entrata in vigore del nuovo regime fiscale sulle locazioni brevi, a trattenere e versare allo Stato quanto previsto dalla legge che abbiamo contribuito ad ispirare». 

Secondo le stime dell’associazione entro la fine dell’anno in corso, e a far data dall’entrata in vigore del nuovo regime fiscale, saranno 31 i milioni di euro di cedolare secca versati dagli associati in qualità di sostituti d’imposta. 

«Da sempre chiediamo – continua la nota di Bettanin – che le regole varate valgano per tutti e da sempre auspichiamo che il legislatore ci consulti, mentre mette mano al settore, per ascoltare i suggerimenti costruttivi di chi nello short term lavora ogni giorno legalmente e producendo economia buona: basti pensare al rilancio delle economie locali di Borghi e centri minori che tornano a vivere grazie agli affitti brevi.
L’impatto economico delle locazioni brevi è un fattore innegabilmente positivo per tutti: i nostri imprenditori pagano le tasse e generano economia buona, creando posti di lavoro e contribuendo a rivitalizzare località e destinazioni tagliate fuori dai grandi flussi perchè prive di strutture di altre tipologia.
I cosiddetti affitti brevi sono un’opportunità per l’Italia e non una iattura, come Federalberghi vuole far credere. Ci aspettiamo dal Governo di essere coinvolti nei processi decisionali in atto nei confronti del settore in cui con grande passione, competenza e professionalità operiamo ogni giorno.
Non si può bloccare un settore che è una risorsa per il nostro Paese solo perchè gli albergatori non accettano che il modo di viaggiare sia cambiato».




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