23 May 2018

Bastianelli, Enit: «Il congressuale è un’area strategica dell’offerta turistica»

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Un totale di 42,7 milioni di presenze con un incremento del 21,5% sull’anno precedente. Questi i numeri principali che fotografano il turismo congressuale in Italia. Oltre 386mila eventi e un interesse crescente della componente internazionale, pari al 15% del totale.
I dati arrivano dall’ultima analisi di Federcongressi, coordinata da Enit e con la partecipazione del Convention Bureau Italia  che vedono inoltre l’Italia, come meta congressuale, guadagnare una posizione sul 2017, fermandosi al quinto posto della graduatoria mondiale, preceduta da Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Spagna.
Roma è la prima città italiana per meeting internazionali. Nella classifica mondiale si posiziona al 20esimo posto con 96 meeting internazionali.

Fatto cento la voce spesa del turismo in ingresso nel 2017 quella business vale 1 quinto, il 20,1%. Mentre le previsioni per il 2018 del Business Travel in Italia fanno segnare +3,7%, in Europa +3,2%, nel Mondo +3,8%.
«Puntiamo a promuovere l’offerta italiana di turismo congressuale con l’obiettivo di presentare le svariate opportunità che il Paese è in grado di offrire, dalle Alpi fino al tacco dello stivale – afferma il presidente Enit Evelina Christillin -. Una strategia quanto possibile coordinata e sinergica risulta un fattore decisivo per incrementare la nostra quota di mercato, migliorando le attività delle nostre destinazioni e offrendo nuove e originali proposte di standard qualitativo elevate».

Il direttore esecutivo di Enit, Giovanni Bastianelli aggiunge. «Quella del turismo congressuale costituisce un’area strategica della nostra offerta turistica. Da una parte rappresenta un quinto del giro d’affari prodotto dal turismo in Italia, dall’altra fa da volano al turismo leisure. Sono infatti importanti i flussi turistici che vengono prodotti in concomitanza con la permanenza per lavoro in Italia. Inoltre, il business travel costituisce un elemento sensibile alla migliori distribuzione delle presenze nel corso dell’anno, che è diventato uno degli obiettivi principali dell’industria turistica italiana».  




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