23 January 2018

Cultura e turismo protagoniste della Legge di Bilancio 2018

[ 0 ]
Dario Franceschini, Cultura e turismo, Mibact,

Non sono esattamente le voci in cima alla lista ma neanche le ultime di questa. Si sta parlando di cultura e turismo, patrimoni – sulla carta – indiscussi del Belpaese sui quali però le forze di Governo non hanno mai puntato massicciamente.
Con la Legge di Bilancio 2018 la musica cambia, almeno in parte e, per dirla con il titolare del Mibact, Dario Franceschini, «non si tornerà mai più al “con la cultura non si mangia”».
Si parte con le assunzioni di 200 professionisti dei beni culturali ma anche dalla conferma del bonus cultura per i neo diciottenni: 290 milioni di euro sono stati infatti stanziati per prorogare, anche nel 2018 e nel 2019, la carda 500 euro da spendere in musica, teatro, concerti, cinema e musei.
Stanziamenti anche per il sistema museale, che vedrà incrementare le proprie risorse di 8 milioni di euro mentre 3 milioni di euro saranno destinati per istituire un fondo per la promozione del libro e della lettura gestito dal Centro per il libro e la lettura.
Oltre 4 milioni di euro invece serviranno per acquisire opere, libri e beni archivistici al patrimonio dello Stato. 2 milioni in più all’anno, 6 milioni nel triennio 2018- 2020, per il Piano per l’arte Contemporanea.
Inoltre, in occasione dell’anno europeo del Patrimonio Culturale, 1 milione di euro serviranno per coinvolgere musei, istituti e siti archeologici in tutto il Paese per aderire al programma promosso dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione per promuovere la diversità culturale, il dialogo interculturale e la coesione sociale e rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini.

Tornano anche i contributi statali per la tutela delle dimore storiche – 10 milioni di euro per il 2019 e 20 milioni di euro a decorrere dal 2020 per gli interventi di restauro e conservazione delle dimore storiche e dei beni vincolati di proprietà privata. Per incentivare il turismo termale, è stata approvata una norma che include le strutture termali tra i beneficiari del tax credit per la riqualificazione delle strutture alberghiere.

«Sono felice e orgoglioso della centralità che le politiche per la cultura e il turismo hanno conquistato in questa legislatura – conclude Franceschini -, grazie all’impegno della maggioranza e al contributo costruttivo delle opposizioni. Sono certo che non si tornerà ma più a “con la cultura non si mangia”».




Articoli che potrebbero interessarti:

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti