19 July 2019

Scenari Immobiliari: Milano meglio di Monaco e Lione. Investimenti in hotel al top

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“Un Expo al quadrato”. Così Marco Breglia ha commentato a caldo la notizia dell’assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 al binomio Milano – Cortina. Il presidente di Scenari Immobiliari è intervenuto in occasione dell’Hospitality Forum 2019, organizzato in collaborazione con Castello sgr e con la media partnership di Travel Quotidiano.

”Il mercato immobiliare milanese sta vivendo una fase di grande sviluppo e le prospettive sono positive – ha proseguito Breglia -. A oggi prevediamo investimenti immobiliari per oltre 13 miliardi di euro in dieci anni. Il che farebbe del capoluogo lombardo l’area più vivace del proprio benchmark di riferimento europeo, che comprende città come Lione e Monaco di Baviera. In tale contesto si inseriscono quindi gli ulteriori 400 milioni di investimenti real estate legati ai Giochi, oltre a uno sviluppo dell’offerta alberghiera quantificabile in un 10% di crescita, pari a 3 mila nuove camere e impegni per non meno di un miliardo di euro“.

Interessante appare inoltre il dato nazionale sul fatturato complessivo del mercato immobiliare alberghiero 2018 che, stando ai dati elaborati dal consueto  rapporto annuale di Scenari Immobiliari, avrebbe raggiunto i 3 miliardi di euro, corrispondenti a un +9% rispetto all’anno precedente.  La cifra è particolarmente significativa perché va in controtendenza rispetto ai numeri rilasciati a inizio anno da Ey, che parlavano invece di investimenti in immobili alberghieri in calo del 20%, a quota 1,3 miliardi di euro.

I due dati, è vero, si riferiscono a valori differenti, il primo riguardando sia le transazioni, sia i cambi di locazione, il secondo limitandosi unicamente al valore complessivo delle compravendite. Rimane tuttavia significativa la differenza di segno. A spiegarla, rivela l’autrice della ricerca Clara Garibello, oltre agli andamenti dei cambi di locazione, ci sarebbe anche la maggiore attenzione che lo studio di Scenari Immobiliari pone alle transazioni di valore inferiore ai 10 milioni di euro. Operazioni che spesso sfuggono ai monitoraggi delle realtà di consulenza internazionali ma che, dato il tessuto imprenditoriale italiano, possono rappresentare una quota piuttosto cospicua del mercato tricolore.

Per il 2019, infine, le previsioni sono più che rosee: Scenari Immobiliari parla di un fatturato totale di 3,4 miliardi di euro. Ma in questo caso peseranno molto anche le recenti grandi operazioni di Lvmh e dell’asset management company americana Oaktree, protagoniste rispettivamente delle acquisizioni di Belmond (un terzo del cui valore di asset immobiliari si trova proprio in Italia) e degli hotel di Castello sgr. Investimenti importanti che portano molti analisti a prevedere per il 2019 un volume delle sole transazioni alberghiere superiore addirittura ai 2,5 miliardi di euro.




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