8 April 2020

Savona, Berlangieri: «gli albergatori aspettano un segnale concreto dal governo»

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Gli albergatori liguri aspettano una risposta dal governo, un segnale concreto. Ma finora il ricettivo della Liguria ha di fronte solo due certezze: la perdita di fatturato e l’assenza di stranieri per la prossima stagione unita all’incognita sugli italiani. L’emergenza legata al Covid-19 ha creato immediatamente numerose emergenze gestionali. Non solo, ma il decreto del governo ha portato con sè un grande caos. «Se il decreto avesse fatto riferimento alla legislazione regionale – commenta Angelo Berlangieri, presidente unione albergatori provincia di Savona – tutto sarebbe stato più chiaro. Invece si è creata molta confusione tra le strutture che dovevano chiudere e quelle che potevano restare aperte, tutto perché il decreto ha indicato i codici Ateco, ma quelli ministeriali non coincidono con quelli regionali». Per quanto concerne invece il problema economico la Liguria, come altre regioni d’Italia, dovrà fare i conti con una grande crisi. «Il movimento turistico sulla primavera è ormai azzerato, almeno fino a giugno – aggiunge Berlangieri – Abbiamo perso il 30% del fatturato. L’estate invece ha mille incognite, da una parte la mancanza di stranieri (che rappresentano il 35% del mercato) e dall’altra un mercato italiano molto sofferente, se si considera che la maggior parte della clientela proviene da Lombardia e Piemonte. Abbiamo paura che l’estate della nostra clientela italiana si tradurrà in qualche week end stringato». La proposta fatta al governo, che anche la provincia di Savona ha sottoscritto, è molto chiara. «Va benissimo aiutare i lavoratori – conclude Berlangieri – Per gli albergatori però occorre una iniezione di liquidità: da una parte è necessario sospendere i pagamenti fino a fine anno e dall’altra incidere su Imu e affitti. Aspettiamo ora di vedere cosa succede nella conversione in legge del decreto».




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