19 May 2019

Novità alberghiere dalla Isla Grande, in attesa di FitCuba ’19

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Il Malecon, il lungomare de L’Avana, con i suoi numerosi hotel

A Cuba non stanno mai fermi, soprattutto nel settore alberghiero, soprattutto considerando che il prossimo traguardo sono 5 milioni di passeggeri per il 2019, contro i 4 milioni 732 mila del 2018. Per questo c’è grande fermento nell’attività di gestione e costruzione di strutture alberghiere.
«Abbiamo concesso in gestione a diverse catene alberghiere di nome – spiega il ministro del turismo Manuel Marrero Crùz – vari hotel a Cuba destinati finora ai circuiti e gruppi. Così saranno Meliá e Iberostar a gestire strutture a Cienfuegos, Santiago di Cuba e Trinidad, dove anche Diamond Resorts avrà il suo spazio. Poi ancora Meliá a Camagüey, Iberostar a Gibara, lanciata due anni fa come destinazione emergente, Louvre Hotels a Sagua la Grande, il cui lancio è avvenuto lo scorso anno».

Anche il comparto del collegamenti è in crescita: i voli sono un punto dolente e si sta cercando di ampliare il panel dei vettori, da tutto il mondo per il prossimo inverno. «Vorrei enfatizzare il fatto che Cuba, oltre alle meravigliose spiagge, alla cultura, e il suo popolo è una delle destinazioni turistiche più sicure del mondo – prosegue Marrero – e per questo proponiamo il “flexi fly and drive” dove i visitatori possono utilizzare un’auto a noleggio per attraversare l’Isola, modalità che stiamo implementando».

I 500 anni della capitale, sede dell’evento clou del turismo, saranno supportati da investimenti nel settore turistico, molti dei quali a L’Avana. «Sono in previsione 5 mila nuove camere d’albergo – ha concluso Marrero – mentre si pensa alla ristrutturazione e all’ammodernamento di altrettante. Sul territori sono in via di completamento il Sofitel di Prado e Malecón, il Meliá Internacional di Varadero, l’Iberostar Guardalavaca».

 

 




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