19 April 2018

Best Western Italia: focus su hospitality e gestione con “Hotel for sale”

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Best WesternSempre più al fianco dei propri albergatori, Best Western Italia ha organizzato a Milano “Hotel for sale”, un evento che partendo dalle numerose sfaccettature del mercato immobiliare in ambito alberghiero, ha messo a fuoco le tante sfide in campo – nuove e meno nuove –  che toccano ambiti diversi ma inevitabilmente in contatto tra loro. Ecco allora il panel composto da esperti di real estate, finanza, amministrazione, architettura tratteggiare la situazione attuale del settore e analizzare case history di successo. L’incontro ha l’ambizione «di presentare agli imprenditori nuove informazioni e fare da elemento aggregante di realtà diverse tra loro – ha dichiarato Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia (nella foto) -così da poter fornire nuovi spunti su modalità organizzative, di gestione e di reperimento di fondi».

Da Maurizio Monteverdi, The European House Ambrosetti, a Filippo Seccamani, amministratore unico di Fin-Alberghi, a Roberto  Poli di Unicredit, passando per Cdp Investimenti, Strategic Group e Luca Boccato di Hnh Hotels & Resort. Spetta però a Magda Antonioli, Met Università Bocconi, tracciare il fil rouge e le conclusioni dell’intero meeting. Conclusioni che fanno perno su due parole chiave, gestione e aggregazione. «L’organizzazione vince sulla disorganizzazione, è banale ma occorre ricordarlo» e l’organizzazione dunque non può prescindere oggi da una gestione «che deve essere più che mai accurata, un supporto gestionale che vada oltre il pur importante aspetto immobiliare». 

 

Dalle difficoltà legate ad esempio al processo di due diligence in vista di una potenziale compravendita, alla separazione degli aspetti immobiliari da quelli gestionali per sviluppare e migliorare un’attività, guardando anche a nuove forme societarie in un’ottica di crescita dei profitti: «Esistono tecnicismi importanti a cui sarebbe bene essere preparati e abituati, a maggior ragione quando si tratta di banche, assicurazioni, gestione dei rischi». Un ambito in cui la parola aggregazione torna prepotentemente, sia come modalità per essere ascoltati, sia per essere in grado di cogliere segnali che da soli si sarebbe in grado di percepire. 

 

«Il competitor va ricercato nell’arretratezza, nel godere di posizioni di rendita senza darsi da fare per andare avanti» conclude la docente. Occorre più che mai «de-burocratizzare” e poter contare su forme agevoli nei rapporti con la banca, essere preparati e informati per cercare condizioni migliori, ma da soli si fa ben poco».

 




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