17 July 2019

AccorHotels investe in Africa con Katara. Bazin: «Difendiamo la leadership»

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Bazin, AccorHotels,AccorHotels investirà un miliardo di dollari insieme a Katara Hospitality, proprietà del governo del Qatar, per crescere in alcuni mercati dall’Africa sub-Sahariana. L’operazione decolla con un fondo di 500 milioni di dollari in titoli, un contributo cash di Katara per 350 milioni nei prossimi cinque/sette anni e altri 150 milioni di AccorHotels; altro mezzo miliardo di dollari sarà finanziato a debito e in co-investimento.

40 hotel e 9mila camere
Si parla di nuove costruzioni e conversioni per una quarantina di hotel e un totale di 9mila camere nella regione, dall’economy  al lusso. L’annuncio segue di poco anche l’acquisto del 50% del sudafricano Mantis Group.

Katara possiede e opera con AccorHotels numerosi celebri hotel nel mondo, dal Plaza di New York al Savoy di Londra, Le Royal Monceau – Raffles a Parigi e il Raffles di Singapore.

Leadership e spazio digitale
Obiettivo di AccorHotels, pubblicamente dichiarato dal ceo e presidente Sebastien Bazin (nella foto), è la leadership in Africa: «Non saremo mai i primi in Cina – ha detto – dove dominano già due o tre marchi. Ma non lascerò mai la porta aperta a nessuno per superarci in Europa, Sudamerica, Africa, Medio Oriente o in Asia Pacifico. Quando sei leader su un mercato e hai l’occasione di diventare ancora più forte devi coglierla. E quando controlli il mercato hai un’interazione molto migliore con lo spazio digitale».  AccorHotels è in Africa da oltre 40 anni: «Sappiamo che qui la domanda per un prodotto di qualità – ha aggiunto Bazin – è in crescita sensibile.  Con Katara Hospitality condividiamo anche l’impegno per uno sviluppo sostenibile del continente sul lungo periodo».

AccorHotels in controtendenza
Notano gli analisti che l’operazione con Katara contraddice la strategia di AccorHotels, che tende a gestire più che a possedere le strutture, preferita ormai da numerosi grandi marchi. Confermata dalla vendita recente della divisione immobiliare. Ma dopo gli ultimi acquisti (anche il 20% di Atton Hotels in Sudamerica e il 50% di Sbe Entertainment) e il nuovo investimento con Katara, secondo gli analisti AccorHotels potrebbe arrivare anche un 30% dalle strutture di proprietà sulle quali opera con capitali propri, invece che dei proprietari delle strutture brandizzate.




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