15 November 2019

Hnh chiude un 2018 di transizione con un ebitda sopra i 4 milioni di euro

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«Un anno di transizione e preparazione». Così l’amministratore delegato Luca Boccato definisce il 2018 di Hnh Hotels & Resorts: il secondo esercizio della società dopo la riorganizzazione della capogruppo avvenuta con l’ingresso del fondo di private equity Siparex, che ha investito 8,5 milioni di euro acquisendo una quota di minoranza pari al 36,65%.

Hnh ha chiuso in particolare l’anno scorso con un utile netto consolidato di quasi 620 mila euro, un ebitda (margine operativo lordo) di poco più di 4 milioni di euro e un’ebit (utili ante interessi e imposte) di 1,352 milioni. Nel 2018 il perimetro operativo del gruppo è inoltre rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2017. Sono invece previste almeno due nuove aperture nel corso del 2019, oltre alla recente acquisizione della gestione del Grand Hotel Des Arts di Verona.

«Dopo l’ingresso del socio di capitale di due anni fa, nel 2018 abbiamo rafforzato la struttura organizzativa per la prossima crescita dimensionale prevista dal nostro piano di sviluppo – aggiunge Boccato -. In questo contesto, l’aumento dei costi conseguente, a fronte di una crescita minima dei ricavi, ha ridotto i margini, fatto questo che ha penalizzato il bilancio appena approvato. Siamo certi, tuttavia, che la crescita del perimetro di gruppo, già prevista con le prossime aperture di Trieste e Roma, ci consentirà di tornare a marginalità anche superiori a quelle che abbiamo espresso nel corso del 2017. Siamo solidi patrimonialmente. Abbiamo poco debito, peraltro in calo, e rimaniamo comunque efficienti. Dobbiamo solo crescere dimensionalmente, allargando il perimetro e cogliendo le opportunità di mercato».




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